Avvenimenti del mese di marzo a Madrid


Abbiamo appena terminato il mese più corto dell´anno, Febbraio, ed il mese di marzo è già pieno di avvenimenti, attività, spettacoli e mostre che non puoi mancare. A continuazione ti facciamo l´elenco di alcune attività:

La musica dei Bee Gees e le coreagrafie che convertono a John Travolta in un mito arrivano a Madrid con il musicale ´Fiebre del sábado noche´.

Nacho Cano presenta a Madrid il suo nuovo musicale, A. Si trata di uno spettacolo composto di diciotto canzone, dove l´autore reflessiona sul l´aspetto come la joia, l´amore ed il rispetto alla natura.

Si celebrarano anche diverse mostre rilazionate con lo sport (Salone della palestra, installazione sportive e Wellness (Fitness 2009)), la salute e la donna (Mostra nazionale di Salute e Medicina della Donna), gli animali di compagnia (Mostra per i professionali del animale di compagnia (PROPET), caccia (Mostra internazionale della Caccia e delle arme (FICAAR)), e la moda e calzature (Mostra Internazionale di Calzature ed articoli di pelle (MODACALZADO+IBERPIEL)).

TItanic. Oggetti reale, storie reale: In questa mostra si mostrano più di 200 oggetti recuperati del famoso naufragio di 1912.

Il museo del Prado commemora il primo centenario della nascita di Francis Bacon. Ritratti e auto ritratti dotato con uno stile unico da un artista eccellente.

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Avvenimenti del mese a Madrid

Se hai pensato di venire a Madrid per un fine settimana, Deigmadrid potrebbe essere la risposta alle tue domande. Ti offriamo appartamenti economici in varie zone di Madrid. Non ci pensare piu' e prenotati un weekend per il mese di novembre, la citta' e' intensa di avvenimenti. L'elenco e' lungo, ma qui puoi trovare quelli a cui non puoi mancare!

XXV Festival di Jazz di Madrid 2008: (dal 29 di ottobre al 23 di noviembre) si festeggiara il 25 anniversario di questo festivale con la presenza di grandi artista come Diane Reeves, Omara Portuondo, Jorge Drexler, Concha Buika y Chucho y Bebo Valdés.

¡1914! La Vanguardia y la Gran Guerra: Il museo Thyssen-Bornemisza e la Fundación CajaMadrid mostrano l´arte internazionale tra 1913 e 1917 con una mostra che si può vedere fino il 11 Gennaio 2009.

Grease, el musical de tu vida: è arrivato il musicale del famoso film che adesso festeggia il suo 30 anniversario protagonizato per la prima volta per John Travolta e Olivia Newton-John.

Únicas 2008: Si festeggia la quarta edizione del festivale in qui participa alcune delle migliore artiste femine come Adriana Calcanhotto, Lizz Wright, Lucie Silvas, Russian Red e Rosario.

Feriarte 2008: dal 15 al 23 di noviembre si festeggia la trentesima segonda edizione della Feria de Arte y Antichità dove si ricontrerano antiquari e galeriste di Spagna e di tutto il mondo.

Il Cirque du Soleil: questo circo mundialmente famoso presenta il suo nuovo spettacolo ´Varekai´ in cui si rende omaggio al arte della tradizione del circo.

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Scorsese "Come gli Stones anch'io

Il regista tra “Shine a Light” e il nuovo film con DiCaprio

Martin Scorsese si presenta con giacca e cravatta, un paio di occhiali da vista e uno sguardo perplesso. Impossibile non pensare a un bonario professore universitario. Quando inizia a parlare, però, la febbrile energia che caratterizza le sue opere fa subito capolino.



Qual è l'ultimo concerto rock che ha seguito?
«Quello di Bruce Springsteen a Madrid in novembre. Una serata magnifica ».

Preferisce stare seduto sugli spalti o gettarsi nella bolgia di fronte al palco?
«Beh, io sono piuttosto basso, quindi non amo la bolgia. Ma se potessi scegliere starei proprio di fronte al palco».

Quali sensazioni prova ai concerti rock?
«Mi riportano alle mie radici dionisiache. Le persone che stanno su un palco assumono potenza mitica, creano un'energia estatica, come nel teatro della Grecia antica, e fanno riemergere sensazioni arcaiche. Si dice che Alessandro Magno fosse un di mix tra un grande statista e una rockstar. Non stupisce che i suoi uomini l'abbiano seguito alla conquista dell'India.»

«Shine a Light», il suo documentario sulla tournée dei Rolling Stones (esce venerdì in Italia ndr), rende evidente il loro effetto sulle masse. Le piacciono gli Stones?
«Continuano a stimolare la mia creatività. La prima volta che li ho sentiti è stato all'inizio degli Anni '60, prima ancora di Satisfaction. Mi sono immediatamente innamorato della loro musica. Un giorno, guidando per le vie di Manhattan assieme a un amico ho sentito I can't get no satisfaction alla radio. Ho capito immediatamente che quella canzone aveva il potenziale per diventare una sorta di inno generazionale. Tutto era perfetto, dal riff della chitarra alla sfida al mondo proposta dal testo. Era come una colonna sonora della mia vita di allora».

Cioè non riusciva a provare soddisfazione?
«Esattamente. Allora ero un ventenne proveniente da Little Italy, impegnatissimo a ribellarmi contro il mio piccolo spicchio di mondo. Stavo tentando di trovare una mia voce, avevo un disperato desiderio di esprimermi. Questa energia turbolenta era ispirata dalla musica del tempo: Dylan, Joni Mitchell, Neil Young e i Beatles, ma soprattutto gli Stones. Giurai a me stesso che se avessi potuto girare un mio film davvero "mio" non sarei sceso a compromessi. Questo portò a Mean Streets, un film ricchissimo di canzoni degli Stones. Volevo mettercene ancora di più, ma non potevo proprio permettermele. Mi identifico nei loro brani, in parte mi ricordano anche L'opera da tre soldi. La zona in cui sono cresciuto ricorda molto Brecht».

Cosa vuole dire con questo?
«Sono nato in un quartiere povero, pieno di persone disposte a scendere a qualsiasi compromesso pur di assicurarsi una bella vita per sé e la propria famiglia. Ho conosciuto moltissimi tipi come quello di Jumping Jack Flash. Alcuni sono morti, si sono autodistrutti. Mi piaceva l'insubordinazione degli Stones. La loro rabbia, la volontà di provocare, sempre e comunque, come in uno dei miei brani preferiti Sympathy For The Devil».

Poi questa rabbia giovanile si è spenta?
«Tento di essere più ragionevole e umile di quanto mi accadeva a quei tempi. Allora mi infuriavo a morte per qualsiasi sciocchezza. Ho davvero sprecato moltissime energie. Col tempo ho imparato ad accettare molte cose - non tutte, naturalmente. Continuo a credere che la rabbia abbia un valore positivo. Ma bisogna saperla controllare e focalizzarla contro le ingiustizie. In questo senso il cinema è stato davvero terapeutico per me».

Come si conquista la serenità?
«Ho attraversato periodi molto duri e sono sorpreso di essere sopravvissuto. Comunque, la mia ultima figlia ha avuto una parte importante in questa maturazione. Mi ha insegnato ad allacciarle le scarpe. Queste sono le vere priorità di un padre e io ho finalmente imparato a tenerne conto, cosa che da giovane proprio non mi riusciva».

A sua figlia piace il suo lavoro?
«Beh, lei pensa che sia fantastico che io abbia vinto un Oscar, finalmente (ride). Anche io non riesco quasi a crederci . Non riesco a capire in base a quali criteri l'Academy decida di premiare i film, davvero. Anni fa rimasi molto deluso che Taxi Driver non avesse ricevuto neppure una nomination. Ma non avevo grosse aspettative per The Departed. Insomma, mi sono davvero divertito a lavorare a quel film, anche se alla fine i personaggi avevano cominciato a ronzarmi per la testa 24 ore al giorno e come sempre sono arrivato alla fine allo stremo delle forze. Anche il documentario sugli Stones è stato davvero impegnativo. Insomma, riprendere tipi come Mick Jagger o Keith Richards è come tentare di mettere sotto controllo un tifone.. Alla fine delle riprese io e i cameraman eravamo ridotti come stracci. Completamente spremuti».

Tende a sottostimare le complicazioni prima di iniziare un film?
«Purtroppo, sembra proprio di sì. Naturalmente, so bene che le grosse produzioni come Gangs of New York o The Aviator tendono a sfuggire a ogni possibilità di controllo, ma quando mi innamoro di un'idea diventa quasi impossibile per me rifiutare. Fare un film non è il vero problema. Il problema per me è lasciarlo andare. Continuerei a lavorarci in eterno».

The Interview People trad. a cura del Gruppo LOGOS

Red Bull X-Fighters 2008: un torneo ancora più emozionante

Lo show andrà avanti: con la serie del Red Bull X-Fighters 2007, che ha toccato Città del Messico, Slane Castle (Irlanda) e Madrid, l’evento ha portato con successo la FMX fuori da un’arena da corrida. Con l’obiettivo di una continua innovazione, cinque nuove spettacolari location e cinque nuovi temi sono stati scelti per il Red Bull X-Fighters 2008. Celebri e rispettati campioni internazionali di FMX, affiancati da una potente armata di giovani aspiranti matricole, faranno parte del tour 2008. Tutti i nuovi talenti e le star dell’FMX saranno più che entusiasti di seguire le orme di Travis Pastrana per cercare aggiudicarsi il titolo di campione del Red Bull X-Fighters 2008, nei migliore dei casi sconfiggendo proprio gli eroi delle scorse edizioni.

Le aspettative sono davvero alte: dal momento che il Red Bull X-Fighters è diventato un saldo punto di riferimento per il motocross freestyle, lo sviluppo di innovativi percorsi per i rider, nuovi ostacoli, l’atmosfera e il format unico, permetteranno alle location scelte per l’edizione 2008 di continuare a fare del Red Bull X-Fighters una straordinaria combinazione di tradizioni locali e sport estremo. Sono molti i Paesi ad essersi candidati per ospitare una tappa del Red Bull X-Fighters, purtroppo però solo alcuni sono stati scelti, dopo un’attenta selezione. I migliori rider a livello mondiale si lanceranno da enormi dirt hills e gigantesche rampe, per eccellere in un livello di riding mai visto prima, esibendosi in qualche pericolosissimo Cliffhanger Flip e Indian Air, e spingendo se stessi e il pubblico al limite!

Il Red Bull X-Fighters tour 2008 comprenderà cinque spettacolari eventi. Il luogo che darà il via al tour del 2008 sarà la Monumental Plaza de Toros di Città del Messico nell’aprile 2008, un luogo di ritrovo ormai noto per i suoi 42.000 spettatori, che invaderanno l’arena con tamburi e bandane bianche per incoraggiare i propri eroi dell’FMX. Per il successivo scoppio di fuochi d’artificio a maggio 2008, il Red Bull X-Fighters si sposterà a sud per arrivare al Sambodromo di Rio de Janeiro, in Brasile. L’FMX incontrerà la samba, i motori rombanti e gli infaticabili rider incontreranno invece la contagiosa gioia di vivere tipica del Sud America.

A giugno, il Red Bull X-Fighters farà poi tappa in Texas (USA) a Forth Worth Stockyards, dove il tema del rodeo mostrerà una perfetta fusione tra sport estremo e selvaggio west. A luglio, l’FMX incontrerà poi l’industria nell’area di Rhein-Rhur in Germania, all’interno di un’ampia e profonda cava, dove un tempo ebbe inizio la rivoluzione industriale e dove ancora oggi vengono sviluppate diverse nuove tecnologie. L’FMX verrà applicata ad un’enorme location mozzafiato, dove i rider scenderanno in pista sullo sfondo di grandi macchinari high-tech, dinamite e altri materiali grezzi. Usando le tipiche tecniche della detonazione, del trasporto e dell’edificazione, verrà messo a punto un nuovo ed innovativo livello di percezione della FMX, “made in Germany”.

Alla fine, il contest tornerà sul suo campo di battaglia originale, nella bella e nota arena da corrida di Las Ventas a Madrid dove gli spettatori, equipaggiati con motoseghe e corni, saranno coinvolti in un’altra indimenticabile fiesta española di FMX!

Programma della Red Bull X-Fighters Series 2008:

4 aprile: Messico, Città del Messico, Plaza de Toros
3 maggio: Brasile, Rio de Janeiro, Sambodromo
14 giugno: USA, Texas, Historic Fort Worth Stockyards
4 luglio: Germania, Wuppertal, Steinbruch Oetelshofen
17 e 18 luglio: Spagna, Madrid, Plaza de Toros de las Ventas (due giorni)

Desig

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Il 13 aprile 2008 apre a Palermo, nei locali di Palazzo Sant’Elia, la mostra España 1957-2007. Promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e dall’Instituto Cervantes (organo ufficiale del Ministero degli Esteri spagnolo), con il patrocinio del Parlamento europeo e del Ministerio de Cultura (España), con la collaborazione del DARC Sicilia, la mostra, organizzata e prodotta da Arthemisia, presenta opere significative realizzate negli ultimi cinquant’anni da artisti spagnoli per l’ampia presenza di artisti selezionati e per la qualità delle opere.

España 1957-2007, curata da Demetrio Paparoni, si qualifica come una delle più importanti esposizioni d’arte spagnola realizzate negli ultimi decenni.
España 1957-2007 muove dal 1957, anno di costituzione del gruppo El Paso, che nel panorama dell’arte del Novecento Spagnolo rappresenta il momento di passaggio dalla modernità alla contemporaneità. Considerando il 1957 il momento di riferimento per un’arte di svolta nel panorama spagnolo, la mostra include opere di Pablo Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, artisti il cui lavoro, rinnovandosi, ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per le generazioni successive.

L’arte spagnola moderna e contemporanea si snoda nel solco tracciato a partire dal Seicento dal don Quijote di Cervantes e dalla tradizione Barocca, la mostra non è pertanto suddivisa cronologicamente ma seguendo un percorso espositivo per sezioni: Quijotismo trágico, Misticismo pagano, Existencialismo barrocco, Tenebrismo hispánico, Astrazione simbolico-formale. Una impostazione tematica e narrativa che accosta le opere in modo da sottolineare la continuità di stili e contenuti.

Visitare Madrid : informazioni e piccola guida

Madrid è una bella idea. Che ne dite di fuggire dalla folla che ogni mattina vi viene incontro mentre vi recate in ufficio? Oppure, pensate solo per un attimo di poter vedere oltre il vostro libro che vi prepara a quell’esame così ostico...

Impiegati, imprenditori o studenti e maestri che siate, Madrid vi offrirà giornate all’insegna del divertimento, del relax, della storia e della cultura, mentre per i più nottaioli la capitale della Spagna si presenterà a voi come la capitale del party continuo, all’insegna della vivacità più trendy. Il tutto anche in un solo fine settimana! O forse di più.....Madrid è infatti una città che si può esplorare anche in sole 48 ore, basta possedere una buona guida e una buona organizzazione prima della partenza.

Capitale della Spagna fin dal 1562, Madrid è situata geograficamente al centro della penisola Iberica, protetta dalle montagne centrali e dalle belle colline di Toledo, fattori questi che ne caratterizzano il clima, caldo e secco in estate, freddo, decisamente, in inverno. Madrid è anche una capitale culturale, per l’alta qualità dei suoi teatri e sale concerti, dei suoi musei e gallerie d’arte e dei suoi sfarzosi palazzi d’epoca. Molti i visitatori che arrivano in città per ammirare i grandi e monumentali edifici storici, che si lasciano sedurre dai numerosi musei praticamente presenti in ogni angolo della città.

Altri arrivano in cerca dei tradizionali tapas bar per poi rimanere sorpresi dalla grande varietà della cucina spagnola; altri ancora, non vedranno l’ora di essere inondati dalla colorata movida madrileña, per poi realizzare che scroccare un caffè in uno dei tanti bar di Madrid, in un tiepido e soleggiato pomeriggio di primavera, garantisce lo stesso piacere. I madrileni sono soprannominati ‘gatos’ per la particolare attenzione alla vita notturna.

La piccola Madrid del XVI secolo è cresciuta per regalarci preziosi gioielli del suo tempo: musei tra i più importanti del mondo, tra cui i magnifici 3: Prado, Thyssen e Reina Sofia; palazzi reali che, splendidi e grandiosi, sembrano fluttuarle addosso; un centro storico tra i più belli d’Europa.

Siate nel suo centro più caratteristico, Puerta del Sol o Plaza Mayor o nella stravagante Plaza de Cibeles, Madrid non vi lascerà delusi, perchè questa è una di quelle città che ci si porta dietro una volta rientrati a casa.

Destinazione culturale, vivace metropoli notturna, rilassante località visitabile nel weekend, luogo ideale per i progetti erasmus, o per coloro che sono alla ricerca di un lavoro, Madrid è una città con uno stile e una classe unici.

Il grande boulevard madrileno di Paseo del Prado è un ottimo luogo per passeggiare e lo è stato sin dai tempi di grandi maestri pittori come il Goya e Velásquez. Lungo la sua estremità meridionale nascosta nella Cuesta de Moyano, lungo il quartiere barrio di El Retiro, troviamo delle preziose e caratteristiche bancarelle di libri di seconda mano, così ben curate dai locali che amano raccontare storie della vecchia Madrid.

Il simbolo della vecchia Madrid è rappresentata dalla Puerta del Sol, la porta del sole, cuore e anima della città. Da qui si raggiungono i luoghi culto della storica Madrid, Calle Mayor, Calle del Arenal e compagni, o ancora i simboli della tradizione più vera come il bohemienne barrio Chueca, il Palacio Real o lo splendido parco di El Retiro; Madrid ne ha per tutti, giovani, anziani e bambini, non ci resta che esplorarla insieme…